the dark side of the pablog
Firenze e i silenzi dell’Italia (Michael Braun per Internazionale)

E’ la terza volta in pochi mesi che la civilissima Europa si trova di fronte a killer razzisti, a vendicatori solitari della “supremazia della razza bianca”. Prima il massacro di Anders Breivik in Norvegia, che ha trucidato decine di giovani socialisti, colpevoli di aver creduto in una società aperta e multietnica. Poi la scoperta della “cellula di Zwickau”, formata da due uomini e una donna, che dal 1999 in giro per la Germania ha ucciso otto turchi e un greco, perché non erano tedeschi puri e ariani. E infine, il 13 dicembre, la strage di Firenze.

 Sia la Norvegia sia la Germania, dopo quei crimini di chiara matrice razzista, hanno cominciato a chiedersi in quale clima maturano simili delitti, quale humus sociale e politico ha preparato il terreno o - nel caso tedesco - ha reso possibile che un gruppetto neonazista agisse indisturbato per anni mentre la polizia restava convinta che “i turchi” si stessero ammazzando “tra loro” per storie di droga.

 Anche l’Italia deve fare un’operazione verità. Il paese si distingue in negativo dalle altre democrazie, almeno in Europa occidentale, per due motivi: da unlato nonc’è più nessuna linea di distinzione tra destra costituzionale, destra populista  e destra fascista. E dall’altro i più beceri discorsi xenofobi e razzisti hanno trovato una più che cordiale accoglienza anche in forme di governo nazionale, regionale e locale.

 Oggi Casa Pound Italia cerca di minimizzare i suoi rapporti con Gianluca Casseri, il killer di Firenze che, a quanto pare, era ospite regolare di manifestazioni e dibattiti. Casa Pound: una realtà fascista del “terzo millennio”, coccolata dal Pdl, ammessa alle liste comuni alle elezioni, trattata come fosse l’ala  giovanile, giusto un po’ più irrequieta, della destra ufficilae che ha governato l’Italia negli ultimi anni.

 E che dire del fatto che Casa Pound è dichiaratamente fascista, ma su xenofobia e razzismo viene largamente superata da un partito che è stato al governo per quasi otto anni nell’ultimo quindicennio, cioè la Lega Nord? I Gentilini, i Borghezio, e con loro tanti amministratori leghisti hanno potuto distribuire il loro verbo contro “l’invasione degli stranieri” senza nessun vero sussulto della società italiana.

Michael Braun è un corrispondente del quotidiano Die Tageszeitung e della radio pubblica tedesca.