the dark side of the pablog
Sogni proibiti
Hulk: Mgrr!
Borghezio: Teròne!
Hulk: SMASH!
thedailywhat:

Optical Illusion of the Day: An aerial photo of an expanding-contracting toll road creates a real-life-Inception-esque illusion.
[22words.]

Dà fin fastidio

thedailywhat:

Optical Illusion of the Day: An aerial photo of an expanding-contracting toll road creates a real-life-Inception-esque illusion.

[22words.]

Dà fin fastidio

Mi è piaciuto questo film, anche se il finale mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca: non mi aspettavo che morisse, alle elementari la maestra ci aveva spiegato che ad un certo punto il Che abbandona la lotta armata e diventa una congiunzione.
Che già la prigione è brutta, pensa dividere la cella con uno che ascolta Mondomarcio.

Che già la prigione è brutta, pensa dividere la cella con uno che ascolta Mondomarcio.

grandecapoestiqaatsi:

xdarthveganx:

run!

I could watch this video all night long.

what the fuck??? da guardare assolutamente!!!

Cazzo, peggio di The Ring!

Cantanti che suonano insieme

Le collaborazioni fra musicisti sono sempre affascinanti, pochi cazzi. Fossati che canta con De Andrè e De Gregori in Questi Posti Davanti Al Mare, eccezionale; George Michael ed Elton John che duettano su Don’t Let The Sun Go Down On Me, stupenda; la Pausini, Max Pezzali e Zucchero che si incontrano in studio per incidere una canzone e va via la luce e non se ne fa più niente, un capolavoro.

pablive:

Frida and her imaginary friend

pablive:

Frida and her imaginary friend

Il sito web del principale giornale italiano dedica interamente i primi non so quanti -ma tanti- pixel al -pur gravissimo- naufragio della nave al Giglio, tanto che per leggere qualche altra notizia ci si deve slogare l’indice a forza di girare la rotella del mouse. Non so, a me l’idea che quello che succede in tutto il resto del mondo sia tre metri sotto Schettino pare francamente inquietante. Non è che stiamo esagerando, eh? (via METILPARABEN: Tre metri sotto Schettino)
Questo è il mio messaggio alla redazione di quel giornale lo stesso giorno:
“Sono passati sei giorni dal naufragio della Concordia, l’abbiamo vista di sotto, di sopra, di dentro e di fuori, ce l’avete mostrata dal satellite, ci avete spiegato la rotta che stava facendo, quella che avrebbe dovuto fare e quella che avrebbe fatto se fosse stata un aereo; abbiamo sentito le telefonate del capitano, l’intervista al cuoco, il parere del bagnino della spiaggia, la protesta del passeggero; ci è stata mostrata l’inettitudine del capitano, poi la sua ignoranza, poi i suoi pessimi gusti nell’abbigliamento, poi il suo orientamento sessuale, poi quello religioso, poi quello dei parenti e del sindaco del suo paese. C’è ancora qualcosa che dovete assolutamente mostrarci o possiamo lasciarla affondare in pace ‘sta cazzo di nave?”
Il sito web del principale giornale italiano dedica interamente i primi non so quanti -ma tanti- pixel al -pur gravissimo- naufragio della nave al Giglio, tanto che per leggere qualche altra notizia ci si deve slogare l’indice a forza di girare la rotella del mouse. Non so, a me l’idea che quello che succede in tutto il resto del mondo sia tre metri sotto Schettino pare francamente inquietante. Non è che stiamo esagerando, eh? (via METILPARABEN: Tre metri sotto Schettino)

Questo è il mio messaggio alla redazione di quel giornale lo stesso giorno:

Sono passati sei giorni dal naufragio della Concordia, l’abbiamo vista di sotto, di sopra, di dentro e di fuori, ce l’avete mostrata dal satellite, ci avete spiegato la rotta che stava facendo, quella che avrebbe dovuto fare e quella che avrebbe fatto se fosse stata un aereo; abbiamo sentito le telefonate del capitano, l’intervista al cuoco, il parere del bagnino della spiaggia, la protesta del passeggero; ci è stata mostrata l’inettitudine del capitano, poi la sua ignoranza, poi i suoi pessimi gusti nell’abbigliamento, poi il suo orientamento sessuale, poi quello religioso, poi quello dei parenti e del sindaco del suo paese. C’è ancora qualcosa che dovete assolutamente mostrarci o possiamo lasciarla affondare in pace ‘sta cazzo di nave?”

thedailywhat:

Edible Art Project of the Day: The latest low-commitment project (“making stuff happen with little time and energy”) from Brittany Powell is called “Sandwich Artist” and does what it says on the tin: Open-faced sandwiches that pay tribute to well-known artists.

Above: Mondrian, Hirst, and Duchamp.

[booooooom.]

thedailywhat:

Impressive Improvisation of the Day: When a Nokia phone goes off during his performance at a Jewish Orthodox synagogue in Presov, Slovakia, Lukáš Kmit keeps his cool, uses the ringtone as inspiration.

I think I know a certain someone who wishes they could have been at this concert instead.

[vvv.]

Vabbè, ma con un violino sono capaci tutti. Vorrei vedere Leonardo Di Caprio quando il cellulare si mette a suonare in mezzo a Inception.

Ho pensato la stessa cosa anch’io.

Ho pensato la stessa cosa anch’io.

9gag:

(via 9GAG - Francesco Schettino)
davvero? e significa ancora "non so"?

Più o meno: significa “stupido”, ma più “tonto”.

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris?
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Ma come abbiamo potuto non tenere, in italiano, parole come “fortasse” ed “excrucior” io non lo so. Suonano benissimo. (via mizaralcor)

In compenso a Genova abbiamo mantenuto “nescio”.